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Materia Oscura e Particelle Wimp

SI CHIAMANO WIMP, ovvero, Weakly Interacting Massive Particle. Sono particelle con una massa ma che interagiscono in modo debole con la materia normale. Proprio per questo le particelle Wimp sono difficili da rivelare. Ora un gruppo di ricerca delle sezioni dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) di Torino, Roma Tre e Trieste, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell’Accademia cinese di Scienze ha elaborato un’ipotesi secondo la quale sarebbero questi elementi a formare la materia oscura che permea un quarto dell’universo. Il loro studio è stato pubblicato sulla rivista Physical Review Letters.

I ricercatori hanno notato che la distribuzione della materia oscura, ricostruita dal catalogo di galassie 2MASS, combacia con la distribuzione della radiazione gamma che potrebbe essere emessa da queste particelle. La radiazione è stata catturata dal telescopio spaziale Fermi, al quale l’Italia collabora con Infn e Inaf e secondo gli autori, potrebbe trattarsi di un’impronta indiretta della presenza della sfuggente materia che è rivelata solo dagli effetti gravitazionali che ha sulla materia visibile.

Le particelle Wimp emetterebbero la radiazione gamma durante il processo di annichilazione o di decadimento al quale vanno incontro, spiega Nicolao Fornengo, della sezione Infn di Torino, tra gli autori dello studio: “Abbiamo cercato al di fuori del gruppo di galassie di cui fa parte la nostra Via Lattea, il cosiddetto Gruppo Locale, un segnale gamma associabile a questi processi. Per fare questo, abbiamo correlato la mappa della radiazione gamma misurata dal satellite Fermi con la distribuzione di galassie del catalogo 2MASS, che rappresenta un tracciatore della distribuzione di materia oscura nell’Universo”. E, prosegue,
“abbiamo trovato un segnale che è compatibile con le Wimp”. Gli esperti però non possono escludere che la radiazione gamma osservata da Fermi sia dovuta a un’altra fonte, come ad esempio i nuclei galattici attivi e sottolineano che occorreranno nuovi studi per chiarirlo.

Fonte: repubblica.it

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Guglielmo Poli
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Dolmen, Menhir, Cerchi di Pietre: gli Antichi sapevano!

 

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L’antico legame dell’uomo con la pietra

Il rapporto con la natura accompagna l’umanità fin dai primordi. La Terra intesa come una madre suprema è un concetto presente in tutti i popoli del pianeta. Secondo i Popoli naturali la natura è maestra di vita, è l’ente che ci ha generato e che ci aiuta a crescere. In quest’ottica, tutti i prodotti che provengono da “Madre Terra” assumono un significato sacro e simbolico. Si scopre un legame atavico con la terra, la pietra, l’acqua, le piante e tutto ciò che ci circonda.
Fin dai primordi, la pietra ha avuto un posto particolare nella storia dell’umanità. Le pietre erano viste dagli antichi come oggetti che provenivano dal pianeta e che ne conservavano i poteri tellurici.
La pietra assumeva il ruolo di simbolo con significati trascendenti: un ricettacolo di forza cosmica, un elemento fondante del potere creativo primigenio, un segnale della presenza di Dio e della sua potenza.
Nessun materiale come la pietra ha accompagnato e segnato l’evoluzione umana. Il legame fra uomo e pietra è talmente forte da riemergere periodicamente nella storia. Da questo legame sono nate nel tempo scuole esoteriche e Società Iniziatiche che basavano le loro filosofie sulla trasformazione della pietra grezza in pietra lavorata, simboleggiante l’evoluzione dell’uomo. Troviamo ad esempio il simbolo della pietra nell’Alchimia, dove la Pietra Filosofale è l’elemento catalizzatore che consente di trasformare il piombo in oro. I Catari, antico ordine iniziatico, prendevano il loro nome dal concetto di “pietra pura”, da cui deriva il Carato, la misurazione del diamante.

Il potere tellurico dei menhirs nel druidismo

Nelle tradizioni dei Popoli naturali l’uomo è visto come un ponte tra terra e cielo. La cultura e la scienza delle tradizioni dei Nativi tiene sempre conto del nostro legame cosmico con l’universo e con il Mistero che rappresenta. Non esiste una separazione tra individuo e universo, entrambi fanno parte di un unico atto esistenziale, entrambi sono affratellati dalla stessa esperienza.
La cultura megalitica è l’espressione di questo legame: i megaliti presenti su tutto il pianeta sono la testimonianza di una tradizione che si ispira alla Natura e al mistero che essa esprime. L’uomo non è slegato da ciò che ha intorno perchè anch’esso è parte della Natura e in essa trova insegnamento e riferimento.
I cromlech (cerchi di pietre erette) simboleggiano un percorso spirituale che esprime il transito dell’individuo dalla nascita alla morte, verso una dimensione cosmica da esplorare e da capire.
Nella cultura megalitica, i menhirs sono considerati catalizzatori dell’energia tellurica e ponte verso la dimensione cosmica. Colonne energetiche per un passaggio dell’energia di scambio tra Terra e Cielo.
Secondo le tradizioni dei Nativi europei, vive ancora oggi, i menhir sono situati sui punti energetici di Gaia, il nostro pianeta, in una sorta di agopuntura che stimolerebbe i suoi centri energetici e consentirebbe di usufruire dell’immensa energia della Terra. Questo prelievo energetico può essere usato a scopi terapeutici per una armonizzazione psico-fisica.
Il cromlech, in quest’ottica, può essere considerato un accumuatore dell’energia tellurico-celeste, pronto per essere usato dai druidi per il contatto mistico con la Natura, per lo sviluppo di forze psichiche e per la terapeutica armonizzata. Esiste una vasta raccolta di leggende popolari e antichi rimedi riferiti all’uso terapeutico dei megaliti.
Nella regione di Carnac, Bretagna, i menhir erano usati dalle giovani donne per trovare marito o per rimanere fertili: in questo caso si ponevano di notte, senza vestiti, presso il menhir scelto per una cura che le rendesse feconde.
Nel Finistère, sempre in Bretagna, esiste una pietra nota fin dall’antichità per guarire la meningite. Altre testimonianze parlano di menhir che guariscono dalla sordità o dai reumatismi. Spesso questi rimedi erano in relazione ai movimenti degli astri e tenevano conto del calendario lunare e della rotazione della Terra.
Ancora ai giorni nostri, le consorterie druidiche della Bretagna insegnano ai loro allievi ad usare la fonte energetica dei menhir. Secondo i costumi bretoni, i menhir possono essere usati a scopo curativo posandovi le mani per trarre energia terapeutica, oppure entrando all’interno di un cromlech o di un dolmen per assorbirne l’energia armonizzante.
I nostri antenati bretoni sapevano percepire gli scambi energetici tra il cosmo e le Terra, ma anche l’energia che si libera dai menhir, e il modo in cui si poteva usare sul piano terapeutico. Queste conoscenze sono state tramandate di generazione in generazione e ancora oggi gli abitanti di Carnac, dove esistono i più vasti allineamenti di menhirs del mondo, li usano normalmente per la cura delle patologie. Secondo queste credenze, certi menhir liberano una forza neutra che può favorire il rilassamento, altri una forza che favorisce l’equilibrio e le guarigioni.
Un menhir ben orientato pare sia in grado di risanare un giardino. L’usanza di collocare un singolo menhir in un campo, o in un giardino, o davanti alla propria abitazione per proteggere il luogo dalle energie negative è ancora oggi in uso sia in Bretagna che in Scozia e anche in Valle d’Aosta.

Oggi la geobiologia studia il potere dei menhir anche per combattere l’inquinamento. Secondo questa ricerca, sembra che i menhir possano proteggere dall’inquinamento proveniente dalle onde radio. L’energia dei menhir è usata in certe branche della medicina tradizionale insieme alla radiestesia e alla cristalloterapia.
Anche Stonehenge, il grande cromlech della piana di Salisbury, era ritenuto un luogo sacro e terapeutico. Gli studi dell’archeologo Timothy Darvill hanno rivelato che nell’anticità il luogo era un importante centro di guarigione, sede di pellegrinaggi da tutto il mondo.
Oggi la geobiologia si avvale di queste antiche scienze e trova conferme nello studio dell’influenza della Terra su tutto ciò che vive. La geobiologia studia i fenomeni che provengono dal suolo, dall’atmosfera dalle correnti di acqua sotterranea, le faglie geologiche, le reti telluriche, i camini cosmo-tellurici, la rete di Hartmann, la rete di Curry. Da più di cinquant’anni, fisici, medici e radiestesisti hanno evidenziato l’influenza del suolo sul comportamento di una pianta, di un albero, di un animale o dell’uomo. Nella geobiologia esiste la branca della “geobiologia sacra” che studia la collocazione degli antichi luoghi di culto basata sulle reti telluriche o solari. Si è così evidenziato che i luoghi megalitici sorgono su precisi punti energetici che rispettano le reti di Hartman o di Curry.
Un esercizio della geobiologia unisce la sperimentazione terapeutica dei megaliti al fosfenismo, un insieme di tecniche che hanno lo scopo di accrescere le capacità cerebrali a partire da uno studio basato su reazioni fisiologiche, in questo caso i “fosfeni”, fenomeni oculari consistenti in macchie multicolori che persistono nell’oscurità per tre minuti e che possono essere ottenute con delle brevi fissazioni di una sorgente luminosa.
L’esercizio consiste nel sedersi presso il menhir, avendo cura di incollare la schiena contro la pietra.
Poi guardare il sole attraverso uno spesso pezzo di stoffa per alcuni minuti, senza occhiali, oppure semplicemente fissare le nuvole. Se si è seduti all’interno di un dolmen, guardare il cielo attraverso l’apertura principale del dolmen. Poi chiudere gli occhi prestando attenzione alle sensazioni soggettive che si provano. Viene consigliato di restare in questa posizione per circa 15 minuti. Questo esercizio ha lo scopo di “catturare” l’energia del luogo e risanare armonicamente eventuali disturbi psico-fisici.


Le esperienze terapeutiche del Cromlech di Dreamland

Il Cromlech di Dreamland è nato con l’intento di dare continuità all’arte megalitica, presente in tutto il mondo, testimonianza di un’antica cultura che è viva ancora oggi anche nei territori piemontesi.
Il Cromlech di Dreamland è un’espressione artistica ispirata alla “Land Art”. Una scultura architettonica realizzata in seno all’ambiente naturale con elementi scelti e raccolti dalla stessa natura. L’opera è stata ideata sulla base di elementi di archeoastronomia secondo le antiche scienze dei Celti.
L’imponente struttura è costituita da un cerchio di pietre del diametro di 25 metri, formato da 12 pietre di più di due metri di altezza dal suolo. Il suo orientamento segue una precisa logica astronomica ed è situato sull’asse Nord-Sud calcolato con il teodolite laser direttamente sulla Stella Polare. All’interno vi è un cerchio di pietre minore, del diametro di 10 metri. All’esterno del cerchio più grande vi sono quattro pietre di direzione, o “Four Direction Stones”, corrispondenti ai quattro punti cardinali, poste su una circonferenza del diametro di circa 45 metri.
Il Cromlech si ispira al simbolismo del Cerchio Sacro, segno ancestrale di perfezione e eternità conosciuto da tutti i Popoli naturali dell’intero pianeta. Simbolo dell’energia che nasce dal suo centro e converge verso di esso. Centro invisibile che si rivela come necessità strutturale e evento di conoscenza.
L’opera è nata con l’intento di avvicinare il pubblico ad una esperienza di contatto più intimo con la Natura consentendo di interagire con gli eventi astronomici e dell’ambiente.
Un fenomeno particolare si è manifestato attraverso le proprietà terapeutiche che le pietre erette del cerchio esterno del Cromlech sembrano possedere. Per un fortuito caso ci si era accorti che appoggiandosi ad una delle pietre era stata rilevata l’immediata scomparsa della sensazione di stanchezza che lasciava posto a una evidente tonificazione di tutto il corpo.
Il fenomeno è stato verificato ripetendo l’esperienza più volte, e con più soggetti, e si è constatato, pur valutando il possibile intervento della suggestione, che gli effetti terapeutici si manifestavano sempre con la stessa caratteristica.
L’esperimento è stato poi ripetuto con le altre pietre dello Stone circle. Si è così constatata una apparente specificità terapeutica per ciascuna di esse. Alcune sembravano far svanire l’ansia, altre, sempre a loro contatto, facevano scomparire piccoli disturbi, come il mal di testa e il mal di schiena.


Dal libro “IL CUORE ANTICO DEI NATIVI EUROPEI”
di Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero
Edizioni Triskel 2008

http://www.eco-spirituality.org/tdgr09-stpwr.htm

La differenza tra Reconnective Healing e Reconnection

Questo è  il primo di tanti articoli nei quali risponderò alle Vostre numerose domande.

Qual’è la differenza tra Reconnective Healing e Reconnection?

Vi risponderò esattamente con quello che il Dr. Eric Pearl e noi del Team diciamo durante i seminari.

Iniziamo col dire che sono due pratiche che utilizzano la stessa energia che si presenta per la prima volta sotto questa forma sul Pianeta.

La Reconnective Healing è più focalizzata sul ribilanciamento a tutti i livelli, la Reconnection è più focalizzata alla nostra evoluzione.

Di Reconnective Healing si fanno di norma (sono suggerite ma non obbligatorie) da 1 a 3 sedute a distanza di tempo prima di accedere alla Riconnessione che invece si facilita una sola volta nella vita in due sedute tenute in giorni consecutivi da operatori di terzo livello o superiore.

E’ importante che l’ operatore da cui ci si reca sia all’ interno della filosofia e che quindi utilizzi come forma energetica nella sua pratica quotidiana soltanto The Reconnection, senza alternarlo o mischiarlo ad altro che ne ridurrebbe il raggio d’ azione e lo trasformerebbe in qualcosa di completamente diverso.

La Reconnective Healing si può agevolare anche a distanza mentre per la Riconnessione è necessaria la presenza fisica dell’ operatore.

Mentre la Reconnective Healing agevola il ritorno a un bilanciamento dello stato Fisico, Mentale e Spirituale la Riconnessione riguarda la nostra evoluzione personale e spirituale: il processo di vita viene accelerato e i nostri potenziali e talenti fino ad ora sopiti a causa dei più disparati motivi vengono risvegliati. In questa maniera torniamo ad essere al 100% Noi Stessi. In questo stato permanente e Riconnessi con le linee assiatonali ritroviamo “il nostro luogo nell’ Universo” o per meglio dire nel Kòsmos, in quell’ Ordine da cui ci siamo allontanati ormai da tempo immemore, per raggiungere l’ obiettivo finale: la nostra felicità!

Guglielmo

Pratictioner, Mentor & Teaching Assistant di The Reconnection

Il Tema di Marina: UN GIORNO CHE MI HA CAMBIATO LA VITA

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UN GIORNO CHE MI HA CAMBIATO LA VITA

(TEMA A SCUOLA DI MARINA)

Era il 7 Marzo, venerdì 7 Marzo, e io ero in viaggio per Milano, osservavo dal finestrino le fabbriche, prati e case, mi annoiavo ma ero super contenta. Dopo 4 ore lunghissime, arrivammo a Milano, il tempo era fantastico, sole e caldo a più non posso, per prima cosa andammo in hotel dove riponemmo le nostre valigie, poi scendemmo per vedere la zona, c’ era cemento ma anche dei parchi verdi dove c’erano dei ragazzi che giocavano.

Verso le 6 arrivammo verso un Hotel dove alle 6.30 si teneva il seminario con Eric Pearl, io ero emozionata, io ero emozionata, perchè quando ho conosciuto Eric, fin dall’ inizio era diventato un esempio da seguire, perchè riusciva a guarire bambini e adulti di tutte le età, ma la cosa  più bella era che lo insegnava a tutti.

A me da grande piacerebbe, il mio sogno sarebbe di imparare la riconnessione e portarla in giro per il mondo e fare parte dello staff di The Reconnection. Insomma arrivati li mi diedero un pass per poter partecipare al seminario.

All’ inizio ci furono le presentazioni di 12 di tutto il mondo; tra di loro medici, fisioterapisti e naturopati che hanno ritenuto col passare degli anni che la Riconnessione è una forma di guarigione migliore.

Uno di questi lo conoscevo già, è una persona bellissima ed era grazie a lui se eravamo li, Guglielmo, ci aveva dato lui questa opportunità.

Poi finalmente salì sul palco Eric Pearl, si presentò, ci raccontò la sua storia e poi chiese al pubblico se c’era qualcuno che non riusciva ad alzare le braccia, io alzai la mano perchè purtroppo da 2 anni mi faceva male alzare il braccio sinistro, per via del pacemaker, insieme a me alzarono le mani altre 5/6 persone ma alla fine scelse me e una signora che aveva calcificazioni alle spalle da 8 anni.

Un po’ intimidita mi alzai  con le gambe tremolanti, vedendomi così intimidita mi venne  incontro Guglielmo e mi accompagnò al palco.

Salita Eric fece salire Laura sul lettino e mi fece mettere davanti a lei. Mi disse di immaginare un elastico sui palmi delle mani e di tenderlo piano piano con una mano alla volta e di sorridere a Laura.

Finito prese le braccia di Laura e lentamente le alzò. dopo un paio di volte le mollò e Laura riusciva ad alzarle da sola dopo Eric fece lo stesso con me e alla fine riuscivo ad alzarle anche io senza dolore, sia io che Laura eravamo felici e emozionate.

Per breve tempo trattò anche le mie mani e io sentivo dei formicolii e tirare sotto le dita, quasi allungarsi. Al termine del seminario Eric mi regalò i suoi 2 libri autografati.

Finalmente potrò guarire del tutto e aiutare gli altri!

Grazie Eric Pearl T.v.b.  <3

Marina

Guglielmo e Marina GRAZIE A TE MARINA, DI CUORE!!!!!  Guglielmo

La Tua Testimonianza

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Lascio questo spazio libero a Tutti Voi per commentare, scrivere, condividere le vostre esperienze come Clienti, come Pratictioner, come Corsisti durante i Seminari. Un luogo dove osservare tutto ciò che avviene al contatto con le frequenze di The Reconnection… Che ne dite? Chi sarà il primo a condividere? 🙂

Le più interessanti e toccanti le metterò in Home page col vostro nome!

Un abbraccio

Guglielmo

Allego, appena letta nella mail una testimonianza di quelle che rimarrà sempre impressa nel mio cuore!!!  Arrivata esattamente nel momento in cui stavo creando questa pagina del sito, credo sia più di una  “coincidenza” perciò voglio dedicare a Edda e Marina questa sezione del mio sito!

Buona lettura a tutti!!!

SONO DAVVERO GRATA A THE RECONNECTION!!!Emoji
Da quando io e mia figlia abbiamo ricevuto “la Riconnessione”  la nostra Vita è davvero cambiata…..soprattutto nei rapporti!
Io finalmente ho ritrovato la mia vitalità, e la mia forza interiore e riesco a portare con più determinazione ciò che sento!
E’ un’energia straordinaria, si sente……e lavora su tutti i piani…. ho avuto la fortuna di sentirla bene!!!

Marina anche, è più sorridente, più forte e in un certo senso ha finalmente preso in mano la sua vita di ragazzina prendendo decisioni (anche con me ) per il suo massimo bene e senza lasciarsi intimidire da mode sociali o da meccanismi impositivi…. è straordinaria!
Vedete come mamma ho imparato molte cose, ma grazie a lei ho imparato chi sono veramente e quanto posso offrirle di più diventando davvero me stessa!
Per passione oltre che per amore sono diventata col tempo Operatore Olistico, occupandomi di benessere puntando sulle capacità di ogni essere di migliorare la sua esistenza, attraverso vari “metodi”. Beh! devo dire che “la Riconnessione” in un certo senso li supera tutti!!!
Grazie infinite a Guglielmo…..non abbiamo incontrato solo un uomo, ma un Vero Amico e una grandissima Anima.
Un abbraccio! Emoji

Il Tuo Blog – Introduzione

Benvenuti a Tutti!!

Pubblico

Sono veramente felice di presentarvi il mio nuovo sito internet, dedicato a Voi!!!

L’ intento è quello di creare un “luogo comune” dove chi desidera può condividere le sue esperienze con la Reconnective Healing e la Reconnection. Siate Voi persone che si sono ritrovate su questa pagina “casualmente” o Pratictioner navigati, qui potrete trovare sempre risposte alle vostre domande. Aggiornerò periodicamente questa sezione, mi potrete richiedere articoli su tematiche specifiche,  e commentare liberamente tutti i post. Sarebbe bello che la consultazione di questa bacheca diventasse un appuntamento immancabile nel procedere delle Vostre esperienze. Ho anche creato un’ Area Privata dove chi si registrerà potrà scaricare via via molti file utili e di approfondimento.

Vi auguro un’ ottima navigazione!

Guglielmo

Il Dott. Guglielmo Poli sara’ ora disponibile  anche  per Pratictioner Mentoring,
Ripasso dei livelli I/II e III privatamente e Certificazione

DISPONIBILE SU APPUNTAMENTO IN TUTTA ITALIA